CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
DELIBERAZIONE 22 maggio 2003

Gazzetta Ufficiale N. 196 del 25 agosto 2003 (Suppl. Ordinario n. 139)

Accordo tra Governo, Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano, comuni, province e comunita' montane sui "Criteri di massima sulla dotazione di farmaci e dispositivi medici di un posto medico avanzato di II livello utilizzabile in caso di catastrofe "

 

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE
                PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

 Visto  l'art.  9,  comma  2  lettera  c),  del  decreto legislativo
28 agosto  1997, n. 281, il quale prevede che la Conferenza unificata
promuove  e sancisce accordi tra Governo, regioni, province, comuni e
comunita' montane, al fine di coordinare l'esercizio delle rispettive
competenze  e  svolgere  in  collaborazione  attivita'  di  interesse
comune;
  Visto  il  decreto  del  Presidente  del Consiglio dei Ministri del
13 febbraio  2001  recante:  ăCriteri di massima per l'organizzazione
dei  soccorsi  sanitari nelle catastrofi╚, in attuazione dell'art. 2,
comma  1,  lettera c)  della  legge  24 febbraio 1992, n. 225, con il
quale  e'  stato  adottato, previa intesa con la Conferenza unificata
(repertorio  atti  n.  367  del  23 novembre  2000),  il  modello  di
pianificazione  sanitaria  da  mettere  in  atto  per fronteggiare le
emergenze e coordinare gli interventi di soccorso sanitario;
  Visto  lo  schema  di accordo in oggetto trasmesso dal Dipartimento
della  protezione  civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri
con  nota  del  26 febbraio  2003,  che  segue e completa quanto gia'
contenuto  nel  predetto  decreto  del  Presidente  del Consiglio dei
Ministri,  con  particolare  riferimento alla definizione dei criteri
generali  per  la  gestione  dei  medicinali e dei dispositivi medici
nelle maxi-emergenze, al fine di individuare, d'intesa con le Regioni
e   le  autonomie  locali,  un  livello  minimo  di  dotazione  e  di
organizzazione  comune  su  tutto  il  territorio  nazionale, tale da
garantire  un  razionale utilizzo ed approvvigionamento dei materiali
in caso di catastrofe;
  Considerato  che,  in  sede  tecnica  il  3 aprile 2003, sono state
concordate  delle  modifiche  al  testo  del provvedimento e, che con
successiva  nota del 28 aprile 2003, il Dipartimento della protezione
civile  ne  ha trasmesso il testo definitivo, sul quale, con nota del
12 maggio   2003   la   regione   Veneto  a  nome  del  coordinamento
interregionale ha comunicato l'avviso favorevole delle regioni;
  Considerato   che,   nel   corso   dell'odierna  seduta  di  questa
conferenza,   i  presidenti  delle  regioni,  dell'ANCI,  dell'UPI  e
dell'UNCEM hanno espresso avviso favorevole all'accordo;
  Acquisito  l'assenso del Governo, delle regioni Governo e regioni e
province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  comuni,  province  e
comunita'   montane  ai  sensi  dell'art.  9,  comma  4  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
  Sancisce  il seguente accordo tra il Governo, le regioni e province
autonome di Trento e di Bolzano, i comuni, le province e le comunita'
montane;
  Considerato  che,  con  il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri  del  13 febbraio  2001  recante:  ăCriteri  di  massima per
l'organizzazione   dei   soccorsi   sanitari  nelle  catastrofi╚,  in
attuazione   dell'articolo   2,  comma  1,  lettera  c)  della  legge
24 febbraio   1992,   n.   225,  e'  stato  adottato  il  modello  di
pianificazione  sanitaria  da  mettere  in  atto  per fronteggiare le
emergenze e coordinare gli interventi di soccorso sanitario;
  Considerato altresi' che, con il suddetto decreto, si auspicava che
ogni  regione,  a  seconda  delle  caratteristiche  e  dei rischi del
territorio, fosse dotata di una o piu' strutture mobili, con funzioni
di   Posto   medico   avanzato  (PMA),  di  immediata  mobilitazione,
rapidamente  attrezzabili,  che  potessero  offrire  un  riparo dagli
agenti  atmosferici e costituissero un punto materiale di riferimento
per  la  catena  dei  soccorsi  consentendo  di applicare, per quanto
realisticamente   possibile,  tecniche  di  supporto  avanzato  delle
funzioni vitali per la sopravvivenza a breve termine dei feriti;
  Valutata  pertanto  la  necessita'  di  un'organizzazione razionale
dell'approvvigionamento   di   medicinali  e  di  dispositivi  medici
destinati  al soccorso delle popolazioni colpite da una calamita', al
fine  di  migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'intervento ed al
tempo stesso contenere lo spreco di risorse;
  Ritenuto  infine  necessario  definire  i  criteri  generali per la
gestione dei medicinali e dei dispositivi medici nelle maxiemergenze,
al  fine  di  individuare,  d'intesa  con  le  regioni e le autonomie
locali,  un livello minimo di dotazione e di organizzazione comune su
tutto il territorio nazionale necessaria al funzionamento di un posto
medico   avanzato,   tale  da  garantire  un  razionale  utilizzo  ed
approvvigionamento dei materiali in caso di catastrofe;
  Il  Governo, le regioni e province autonome di Trento e di Bolzano,
i comuni, le province e le comunita' montane convengono sul documento
recante  ăCriteri  di massima sulla dotazione di farmaci e dispostivi
medici di un posto medico avanzato di secondo livello utilizzabile in
caso  di  catastrofe╚,  che,  allegato  sub  A)  al presente atto, ne
costituisce parte integrante.
    Roma, 22 maggio 2003
                                             Il presidente: La Loggia

Il segretario: Carpino

Allegato A - Criteri di massima sulla dotazione di farmaci e dispositivi medici di un posto medico avanzato di II livello utilizzabile in caso di catastrofe (pdf 1.1 MB)


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