IL SISTEMA DI EMERGENZA NELLA REGIONE VENETO:

REALTA’ ATTUALE E SVILUPPI FUTURI

G. Cipolotti, P. Rosi, A. Antonich, N. Troccoli*, G. Simini

2° Servizio Anestesia e Rianimazione - Ospedale S.M. dei Battuti - Treviso

* Dipartimento della Sanità - Regione Veneto

 

Il sistema di emergenza territoriale integrato per il territorio della regione del Veneto (SUEM, Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica) si è venuto a sviluppare nei primi anni ‘80, sulla spinta di quanto già da anni è stato realizzato in Europa. Infatti, nazioni come la Germania, l’Austria, la Svizzera e la Francia vantano un’esperienza ormai decennale nell’assistenza extra-ospedaliera, in cui il modello proposto prevede l’organizzazione di una Centrale Operativa (C.O.) cui afferiscano le richieste di intervento primario o di trasferimento secondario, che vengono esaurite mediante l’impiego di mezzi ed equipaggi differenziati a seconda del tipo di domanda rivolta dall’utenza.

La raccolta delle informazioni e il coordinamento della Centrale Operativa, che risulta essere il vero "cervello" dell’organizzazione, spetta a personale infermieristico e medico appositamente preparato sia all’uso delle tecnologie presenti in C.O. che all’applicazione di particolari protocolli operativi da impiegarsi in situazioni di urgenza-emergenza.

1. Il Piano Sanitario Socio Regionale 1989-’91

Anche se la fase di progettazione e approfondimento sul problema dell’organizzazione dell’emergenza sanitaria da parte dei competenti organi regionali è iniziato nel primo quinquennio degli anni ‘80, è nel Piano Socio Sanitario Regionale del 1989-’91 che viene sviluppato un apposito capitolo, il II.9, denominato "Provvedere alle emergenze sanitarie" .

Tale capitolo, in sintesi, contiene alcune importanti indicazioni, che qui di seguito citeremo.

A) Attivazione, sul territorio veneto, di una rete di centrali operative per l’emergenza sanitaria: tale intervento comporta la creazione di una rete di centrali operative di coordinamento del SUEM, localizzate nei capoluoghi di provincia (eccezion fatta per la provincia di Belluno, la cui centrale è localizzata a Pieve di Cadore, sede dell’elisoccorso della zona dolomitica); queste centrali sono collegate con centrali di II° livello situate nelle ULSS della provincia, a loro volta collegate con sedi di III° livello localizzate presso i presidi ospedalieri periferici o gli Enti che svolgono servizio di trasporto ammalati. Tutte queste strutture fanno parte integrante, laddove già istituiti, dei Dipartimenti di Emergenza ed Urgenza, cui viene demandato il compito di organizzare e coordinare l’iter diagnostico e terapeutico del paziente colpito da una patologia acuta sul territorio.

B) Interventi sul piano strutturale: è chiaro che un progetto di questo tipo non poteva desumere dalla riorganizzazione di tutte le risorse indispensabili per permettere un’efficace e moderna gestione dell’intervento sanitario territoriale:

- personale

- sistema radio

- sistema telefonico

- sistema informatico

- mezzi di trasporto sanitario

Gli interventi necessari saranno di seguito esaminati, evidenziando quanto già esiste e ciò che, programmato, resta da realizzare.

- Personale

L'attuale organizzazione che si sta dando al Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica della regione Veneto prevede un piano di intervento per il personale sanitario che opera sui mezzi di soccorso e in Centrale Operativa; è da sottolineare che, pur nella povertà di risorse in cui si dibatte ormai da tempo la sanità pubblica, il Dipartimento Sanità ha concesso alle ULSS, con priorità assoluta, la possibilità di assumere sia personale medico che infermieristico per adeguare i propri organici .

Le figure professionali impiegate nel SUEM sono le seguenti:

- medici anestesisti - rianimatori, che, oltre ad operare sui mezzi di soccorso, hanno la responsabilità della gestione e dell'organizzazione della Centrale Operativa.

Attualmente, è in via di realizzazione un corso regionale teorico pratico per medici di guardia-medica che andranno ad integrare gli organici del SUEM laddove carenti; tali corsi saranno gestiti in ambito provinciale, sotto la direzione del responsabile sanitario della Centrale Operativa del SUEM.

- infermieri professionali, impiegati sui mezzi di soccorso e nella ricezione e gestione delle chiamate in C.O.; la preparazione specifica di questo personale è curata in sede locale, impiegando preferenzialmente coloro che hanno maturato un'esperienza di lavoro nei reparti dell'area critica o di pronto soccorso.

- autisti di ambulanza la cui preparazione va necessariamente integrata con nozioni di pronto soccorso e tecniche di rianimazione di base.

La presenza delle associazioni di volontariato delle Pubbliche Assistenze e della Croce Rossa è significativa in molte provincie del Veneto (Padova, Verona, Venezia, Belluno, Venezia, ecc.), per quanto ancora non siano stati fissati degli standards per quanto riguarda la preparazione sanitaria di questo personale. Tuttavia, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni, il contributo del Veneto è stato importante sia per la definizione dei requisiti che tali corsi devono avere (direzione scientifica, numero di ore teorico-pratiche, ecc.), sia per la stesura di un fac-simile di convenzione che regoli i rapporti fra questi enti e l'amministrazione delle ULSS (ad es., l'ULSS 21 di Padova, con un bacino di utenza di oltre 400.000 abitanti, dipende totalmente per i trasporti sanitari dalle ambulanze della Croce Verde).

- Sistema radio

La comunicazione fra i veicoli di soccorso che operano sul territorio e la centrale operativa rappresenta un momento fondamentale per l’efficacia della risposta sanitaria di un Servizio di Emergenza; fino ad ora, ogni singola realtà ha provveduto a darsi un sistema che, in base alle frequenze in concessione, consentisse il contatto radio fra ospedali ed ambulanze; risulta facile comprendere come la mancanza di un progetto coordinato di interventi abbia permesso la crescita di un sistema di radiocomunicazioni difficilmente interfacciabile fra provincia e provincia.

A tale scopo, è stato iniziato in regione un piano di ristrutturazione del sistema radio sanità, che prevede, oltre all’assegnazione di nuove frequenze concordate con il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, ad esclusivo utilizzo sanitario, anche la creazione di una rete di ripetitori che consentano la copertura di tutto il territorio regionale. A ciascuna provincia saranno assegnate due frequenze ed una serie di codici di selettiva per identificare le stazioni fisse e veicolari degli ospedali o Enti di soccorso.

Tale programma, il cui scopo è quello di razionalizzare ed ottimizzare le radiocomunicazioni regionali, impone però uno stretto contatto fra la struttura di coordinamento e i responsabili dei SUEM, per evitare che scelte tecniche imposte determinino poi difficoltà operative ai reali utilizzatori del sistema.

- Sistema telefonico

Alle Centrali Operative Provinciali afferiscono le chiamate del numero telefonico unico sanitario nazionale , il "118", istituito per ovviare ai disagi dovuti alla presenza di numeri telefonici differenti da zona a zona per l’inoltro di chiamate di soccorso sanitario. I competenti organi regionali hanno pertanto stipulato un contratto con la SIP regionale per la fornitura e la posa in opera di una rete di centrali telefoniche completamente disgiunta dalla normale rete telefonica ospedaliera, che permette il contatto in tempo reale non solo fra le C.O. di vario livello, ma anche con i reparti ospedalieri e gli Enti di soccorso interessati all’emergenza sanitaria.

Attualmente il 118 funziona a copertura provinciale per le provincie di Belluno,Treviso e Vicenza, mentre è in via di attivazione la provincia di Verona ; seguirà, una volta ultimata la struttura delle C.O. in via di ultimazione, la copertura del territorio delle provincie di Rovigo, Mestre-Venezia e Padova.

- Sistema informatico.

La strutturazione tecnologica delle C.O. dovrà essere completata con lo studio di un software di gestione appositamente dedicato alle necessità di un servizio di emergenza territoriale, che consenta, oltre all’archiviazione degli interventi e alla gestione di data- base sulla disponibilità dei posti letto nei reparti dell’area critica, la consultazione da parte del personale di centrale di un archivio cartografico, eventualmente interfacciabile con un software capace di gestire lo status e la posizione dei mezzi di soccorso che operano sul territorio. Attualmente, ogni C.O. si è dotata, in modo disomogeneo, di un sistema che consenta, almeno in parte, la gestione delle varie attività relative alle competenze del SUEM.

- Mezzi di trasporto sanitario.

L’efficacia del soccorso sul territorio dipende anche dalla possibilità di differenziare la risposta erogata in base alla tipologia dell’intervento richiesto.

A questo scopo, il Dipartimento Sanità regionale ha in via di diffusione un documento in cui vengono fissate le caratteristiche tecniche dei veicoli di soccorso sanitario, mantenendo come riferimento la normativa attualmente in vigore del Ministero dei Trasporti ( D.M. 17-12-1987, n° 553); tale documento, che verrà inviato a tutte le ULSS del territorio regionale, ha lo scopo di fissare degli standards di uniformità riguardanti la struttura e le attrezzature sanitarie delle ambulanze di soccorso e trasporto.

In tale documento è stata inserita anche l'automedica, vettura tipo station-wagon, al cui interno sono alloggiate le attrezzature per la rianimazione; tale mezzo consente all'équipe sanitaria di intervenire con l’ambulanza di soccorso sul luogo dell’incidente per permettere al medico, una volta valutato il paziente e accertatosi che non richiede una terapia rianimativa, di affidare l’infortunato al personale dell’ambulanza e rendersi disponibile per ulteriori emergenze.

Una nota a parte spetta all’organizzazione del servizio di elisoccorso sanitario; uniformemente agli standards europei , che prevedono per ogni base una zona di copertura di circa 50 chilometri, è stata programmata la creazione di quattro aree regionali: Veneto occidentale, Veneto orientale, Veneto centro-meridionale e zona dolomitica. Oltre che per l’effettuazione di interventi primari, gli elicotteri di soccorso sanitario vengono utilizzati per trasferimenti sanitari interprovinciali e interregionali da presidi ospedalieri periferici a centri ad alta specializzazione.

Attualmente sono state attivate tre basi di elisoccorso: Pieve di Cadore, Verona e Treviso. E' da sottolineare che, pur mancando precise indicazioni sugli standards tecnici che questi mezzi devono possedere, l'azione di coordinamento del Dipartimento di Sanità ha portato alla scelta di un tipo di elicottero di medie dimensioni, di concezione strutturale moderna e con una elevata potenza motore, che consente di effettuare tutti i tipi di missione sanitaria richiesti, dal recupero in montagna allo sbarco del personale di rianimazione nelle immediate vicinanze di incidenti stradali. La scelta di macchine simili ha poi inevitabilmente portato ad una uniformità di disposizione interna delle attrezzature sanitarie, per cui i tre elicotteri attualmente in servizio nella regione risultano omogenei nelle caratteristiche tecniche ed uniformi nelle possibilità di impiego.

 

2) La situazione attuale.

Prendiamo ora rapidamente in esame la situazione attuale di attivazione dei servizi di emergenza per ogni provincia del Veneto. La raccolta dei dati è aggiornata al marzo 1993.

- Provincia di Belluno - C.O. di Pieve di Cadore

ULSS del bacino: N° 1 (Pieve di Cadore), N° 2 (Agordo), N° 3 (Belluno), N° 4 (Feltre)

Attivazione del 118: da maggio 1991 su tutto il territorio della provincia; i dati delle chiamate che giungono attraverso il 118 vengono raccolte dagli operatori che poi attivano l'ambulanza di competenza.

SUEM operativi: presso l'ULSS N°1 di Pieve di Cadore, con un anestesista-rianimatore ed un infermiere professionale che svolgono servizio in elicottero o in ambulanza. Presso l'ULSS N° 2 di Agordo può essere impiegato saltuariamente in ambulanza un medico di Pronto Soccorso.

Personale che opera nelle ambulanze di soccorso: autisti e infermieri professionali o generici degli ospedali di competenza.

Enti di volontariato collegati: Croce Bianca (Cortina d'Ampezzo), Vigili del Fuoco volontari (S.Stefano di Cadore), A.N.A. (Sappada), Pubbliche Assistenze dell'Agordino.

Operatori di centrale: infermieri professionali.

Mezzi di soccorso impiegati: elicottero sanitario (impiegato anche per soccorsi in montagna), ambulanze di soccorso.

- Provincia di Verona - C.O. di "Verona Emergenza"

ULSS del bacino: N° 24 (S. Bonifacio), N° 25 (Verona), N° 26 (Bussolengo), N° 27 (Bovolone), N° 28 (Legnago), N° 33 (Villafranca).

Attivazione del 118: è stata completata l'installazione delle tecnologie presso la C.O. provinciale e nelle altre sedi ospedaliere, mentre manca il completamento della rete delle linee telefoniche dedicate al collegamento dei vari enti (Società Autostrade, Prefettura, ecc.)

SUEM operativi: presso l'ULSS n°25 di Verona, con un anestesista-rianimatore ed un infermiere professionale che svolgono servizio in elicottero; inoltre, la C.O. gestisce 4 ambulanze medicalizzate di enti di soccorso volontari che operano nel territorio dell'ULSS di Verona.

Durante l'estate del 1992, è stata impiegata sperimentalmente per tre mesi un'automedica di rianimazione presso l'ULSS di Bussolengo.

Personale che opera nelle ambulanze di soccorso: autisti, volontari e anestesisti-rianimatori a Verona; autisti e infermieri professionali o generici negli ospedali della provincia.

Enti di volontariato collegati: Croce Bianca, Croce Verde e Croce Rossa a Verona, altri Enti di volontariato in provincia.

Operatori di centrale: infermieri professionali.

Mezzi di soccorso impiegati: elicottero sanitario , ambulanze di soccorso.

 

 

- Provincia di Vicenza - C.O. del SUEM di Vicenza

ULSS del bacino: N° 5 (Bassano del Grappa), N° 6 (Thiene), N° 7 (Valdagno), N° 9 (Noventa Vic.), N° 34 (Arzignano), N° 35 (Asiago)

Attualmente tutte le ULSS sono collegate alla C.O. provinciale, tranne la N° 5 e la N° 35.

Attivazione del 118: da marzo 1992 su quasi tutto il territorio della provincia; i dati delle chiamate che giungono attraverso il 118 vengono raccolte dagli operatori che poi attivano l'ambulanza di competenza.

SUEM operativi: presso l'ULSS n°8 di Verona, con un anestesista-rianimatore ed un infermiere professionale che svolgono servizio in ambulanza.

Personale che opera nelle ambulanze di soccorso: autisti, anestesisti-rianimatori e Infermieri professionali a Vicenza; autisti e infermieri professionali o generici negli ospedali della provincia.

Enti di volontariato collegati: Croce Rossa presso l'ULSS N° 8 di Vicenza.

Operatori di centrale: infermieri professionali.

Mezzi di soccorso impiegati: ambulanze di rianimazione o di soccorso, con possibilità di attivare un'automedica presso il SUEM di Vicenza.

- Provincia di Treviso - C.O. di "Treviso Emergenza"

ULSS del bacino: N° 10 (Treviso), N° 11 (Oderzo), N° 12 (Conegliano), N° 13 (Castelfranco). La C.O. dell'ULSS N° 13 è stata collocata, per motivi logistici, a Crespano del Grappa.

Attivazione del 118: da ottobre del 1992; tutte le chiamate per il 118 afferiscono alla C.O. di Treviso (sono stati installati, sui vecchi numeri dell'emergenza sanitaria della provincia, dei risponditori che invitano il cittadino a comporre il 118); la chiamata viene poi trasferita alla C.O. di competenza, mentre l'operatore resta in conferenza per inviare eventualmente in appoggio da Treviso l'elicottero sanitario.

SUEM operativi: presso l'ULSS n°10 di Treviso, con un anestesista-rianimatore ed un infermiere professionale che svolgono servizio in elicottero oppure in automedica; presso la C.O. di Conegliano presta servizio un anestesista- rianimatore che opera a bordo di un'ambulanza..

Personale che opera nelle ambulanze di soccorso: autisti, infermieri professionali o generici; volontari della CRI con un'ambulanza pressso il comune di Mogliano Veneto.

Enti di volontariato collegati: Croce Rossa Italiana di Treviso, che assicura la presenza giornaliera di un'ambulanza di soccorso nel territorio del comune di Mogliano Veneto e presso la C.O. di Crespano del Grappa.

Operatori di centrale: infermieri professionali o generici, operatori tecnici.

Mezzi di soccorso impiegati: elicottero sanitario, automedica, ambulanze di soccorso.

- Provincia di Padova

Dal giugno del 1986 è iniziato un periodo sperimentale del servizio SUEM con la presenza di un anestesista-rianimatore sulle ambulanze della Croce Verde, che svolge, su delega della struttura pubblica , tutti i servizi di trasporto sanitario sul territorio dell’ULSS 21.

Nel giugno del 1991 è stato presentato un progetto esecutivo denominato "Padova Emergenza", che prevede la creazione di una Centrale Operativa e di Coordinamento per il territorio della provincia .

Il P.S.R. prevede anche l’attivazione di una base di elisoccorso che avrà competenza per il territorio centro-meridionale della regione, ed andrà a completare la rete già esistente degli elicotteri di soccorso sanitario.

La Centrale Operativa e di Coordinamento del SUEM, i cui adempimenti tecnici sono in fase di attivazione, entrerà in funzione presumibilmente entro il 1993.

I dati di seguito riportati si riferiscono pertanto ad una struttura non ancora operativa.

ULSS del bacino: N° 19 (Cittadella), N° 20 (Camposampiero), N° 21 (Padova), N° 22 (Este), N° 23 ( Conselve).

SUEM operativi: sarà attivato presso l'ULSS N° 21 di Padova.

Personale che opera nelle ambulanze di soccorso: autista, Infermiere professionale, volontario e un anestesista-rianimatore nell'unità del SUEM; autisti e infermieri professionali o generici negli ospedali della provincia.

Enti di volontariato collegati: Croce Verde e Croce Rossa di Padova .

Operatori di centrale: attualmente operatori della Croce Verde; quando sarà attivata la C.O. del SUEM, infermieri professionali .

Mezzi di soccorso impiegati: ambulanze di rianimazione o di soccorso.

- Provincia di Rovigo

E’ in fase di realizzazione la Centrale Operativa e di Coordinamento del SUEM, che si rapporterà con le strutture del territorio che già operano da tempo (come la Centrale di Delta Soccorso, che coordina il movimento delle ambulanze della zona del delta padano).

La C.O. provinciale sarà installata presso l'ospedale di Rovigo, e sarà attivata presumibilmente entro il primo semestre 1993.

I dati di seguito riportati si riferiscono pertanto ad una struttura non ancora operativa.

ULSS del bacino: N° 29 (Badia Polesine), N° 30 (Rovigo), N° 31 (Adria).

Attivazione del 118: presumibilmente entro il primo semestre del 1993.

SUEM operativi: presso l'ULSS n°29 di Badia Polesine è gia attivata da alcuni anni un'ambulanza di rianimazione con a bordo un anestesista-rianimatore ed un infermiere professionale; la stessa tipologia di intervento sarà seguita a Rovigo .

Personale che opera nelle ambulanze di soccorso: autisti, anestesisti-rianimatori e Infermieri professionali nelle unità del SUEM; autisti e infermieri professionali o generici negli ospedali della provincia.

Enti di volontariato collegati: Croce Verde di Adria.

Operatori di centrale: infermieri professionali.

Mezzi di soccorso impiegati: ambulanze di rianimazione o di soccorso.

- Provincia di Venezia

Mentre è in avanzata fase di realizzazione la Centrale Operativa del SUEM presso l’ospedale di Mestre, la situazione logistica particolare di Venezia impone una riflessione sull’opportunità di organizzare una C.O. che abbia competenza sul territorio dell'ULSS N° 16. Nel territorio della provincia di Venezia sono tuttora presenti associazioni di volontariato che collaborano con la struttura pubblica per l’effettuazione dei servizi di ambulanza; tali enti saranno integrati nell’organizzazione del SUEM.

La C.O. provinciale sarà installata presso l'ospedale di Mestre, e sarà attivata presumibilmente entro il 1993.

I dati di seguito riportati si riferiscono pertanto ad una struttura non ancora operativa.

ULSS del bacino: N° 14 (Portogruaro), N° 15 (S.Donà di Piave), N° 17 (Mirano), N° 18 (Dolo), N° 32 ( Chioggia), N° 36 (Mestre)

SUEM operativi: sarà attivato presso la C.O. di Mestre.

Personale che opera nelle ambulanze di soccorso: autisti, Infermieri professionali e un medico nelle unità del SUEM; autisti e infermieri professionali o generici negli ospedali della provincia.

Enti di volontariato collegati: Croce Verde di Mestre ed altri enti di volontariato che operano nel territorio della provincia.

Operatori di centrale: infermieri professionali o generici.

Mezzi di soccorso impiegati: ambulanze di rianimazione o di soccorso; è prevista un'automedica presso la C.O. di Mestre.

 

3) Gli sviluppi futuri

E' necessaria un’adeguata campagna informativa per il pubblico sugli scopi e finalità dell’organizzazione del servizio di emergenza territoriale, sia per pubblicizzare il numero unico sanitario nazionale 118, che per raccomandare alla popolazione le informazioni da referire al personale di centrale in caso di richiesta dell’invio di un mezzo di soccorso.

Inoltre, è in fase di studio la creazione di un servizio di elisoccorso sperimentale che possa effettuare anche voli notturni; tale struttura avrebbe competenza su tutto il territorio regionale, svolgendo missioni di trasporto secondario interospedaliero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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