VALUTAZIONE DELLA CORRISPONDENZA TRA GRAVITA' PRESUNTA E GRAVITA' RISCONTRATA NELLE CHIAMATE DI EMERGENZA SANITARIA

P. Rosi, L.Rizzo, M.Peruzzi, G.Cipolotti, A.Antonich, G.Simini

Suem Treviso Emergenza - II Servizio di Anestesia e Rianimazione

Ospedale S.Maria dei Battuti - Treviso

 

INTRODUZIONE

La valutazione del livello di gravità dell'evento sulla base delle informazioni raccolte dalle chiamate di emergenza sanitaria costituisce un punto cardine per l'efficacia e l'efficienza dei servizi di emergenza.

Un corretto e tempestivo funzionamento del sistema non può infatti prescindere da un filtro delle chiamate che consenta di determinare:

- quantità e qualità del soccorso sanitario

- necessità, quantità e qualità del soccorso "tecnico" (Vigili del Fuoco, Polizia, etc)

In sintesi, l'operatore deve arrivare a stabilire, con la miglior approssimazione possibile:

- l'ambiente e la tipologia dell'evento

- la gravità delle condizioni cliniche.

Scopo del presente lavoro è una prima valutazione dell'efficacia di questo "filtro", limitatamente al secondo di questi aspetti: l'interpretazione della gravità delle condizioni cliniche.

MATERIALI E METODI

La Centrale Operativa di Treviso Emergenza, cui fa riferimento il numero 118 per la provincia di Treviso, ha iniziato ufficialmente la sua attività nel giugno del 1992, anche se tutti gli operatori erano da tempo addetti alla gestione delle chiamate del Servizio di Emergenza e dell'Elisoccorso.

La Centrale è dotata di 3 posti operatore uguali tra loro, ciascuno dotato di un terminale telefonico, di una consolle per le reti radio e di un elaboratore collegato in rete per la gestione delle informazioni.

Alla Centrale afferiscono le chiamate di urgenza ed emergenza attraverso il 118, i preesistenti numeri di emergenza ed il 113 (grazie ad un collegamento dedicato con la Questura). La Centrale inoltre gestisce le richieste di trasporti secondari per l'elisoccorso, tutte le richieste di trasferimenti secondari, urgenti e non, da parte dell'Ospedale di Treviso, e tutto il servizio di taxi sanitario per l'ULSS 10 della Regione Veneto.

Per la gestione delle chiamate di emergenza provenienti dal territorio delle altre ULSS della provincia, in ciascuna di queste è stata creata una struttura di riferimento che gestisce tutti i movimenti delle ambulanze sul proprio territorio.

Per ciascun turno di servizio sono presenti in Centrale due operatori, per la maggior parte infermieri professionali.

Il modello operativo prevede che negli interventi di emergenza venga inviata un'ambulanza di soccorso (con a bordo un infermiere professionale), supportata dall'automedica o dall'elicottero (con a bordo un medico specialista in anestesia e rianimazione) nei casi in cui si suppone sia presente una compromissione delle funzioni vitali.

La procedura utilizzata per la ricezione della chiamata è riportata in fig. 1.

Abbiamo valutato retrospettivamente i dati relativi agli interventi di automedica ed elicottero nel 1992. La scelta di questo campione è stata dettata dall'impossibilità di disporre di dati organici relativi alle altre tipologie di intervento, poichè nel periodo in esame la Centrale Operativa non disponeva dei supporti informatici per l'archiviazione di tutti gli interventi.

Abbiamo confrontato il codice di gravità presunto dall'operatore di centrale al momento della chiamata con quello riscontrato dal medico intervenuto sul posto; per la classificazione della gravità è stato utilizzato un codice numerico a 4 cifre:

1 = lieve, non richiede alcun trattamento

2 = serio, richiede trattamento ma le funzioni vitali sono conservate;

3 = critico, necessita di terapia rianimatoria;

4 = deceduto.

Nel confronto è stato assunto che il riscontro di cod. 4 contro un presunto cod. 3 sia una corrispondenza positiva, in quanto operativamente cod. 3 e cod. 4 comportano la stessa risposta.

RISULTATI

Nel periodo in esame sono stati eseguiti dall'equipe medica 676 interventi primari, di cui 429 con automedica e 247 con elicottero.

Sono stati presi in considerazione 626 interventi primari, di cui 411 con automedica e 215 con elicottero; 50 interventi sono stati esclusi perchè i dati raccolti erano incompleti.

In fig.1 sono riportati i dati relativi al confronto tra gravità presunta e riscontrata nella totalità degli interventi: nel 66% dei casi i due dati coincidono.

L'esame degli stessi dati, suddivisi in base al codice di gravità presunta (fig.2), ha dimostrato che la corrispondenza è più elevata nei cod. 2 (81%) rispetto ai codici 3 (55%, considerando anche il riscontro di cod.4).

Il riscontro di cod.1 è limitato al 6% dei casi previsti come cod.3 ed all'8% dei casi previsti come cod.2.

CONCLUSIONI

I dati indicano che l'operatore di centrale è in grado di valutare con una buona approssimazione la gravità dell'evento; tuttavia si tratta di uno studio retrospettivo, condotto su un campione limitato e particolarmente selezionato. Indicazioni più precise potranno derivare da uno studio prospettico, attualmente in corso, sulla totalità degli interventi di urgenza ed emergenza gestiti dalla Centrale Operativa.