ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 marzo 2003

Gazzetta Ufficiale N. 74 del 29 Marzo 2003

Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l'emergenza derivante dalla attuale situazione internazionale. (Ordinanza n. 3275)

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
concernente la dichiarazione di stato di emergenza in relazione al
grave rischio per la pubblica e privata incolumita', derivante da
possibili azioni di natura terroristica conseguenti all'attuale
situazione di diffusa crisi internazionale;
Considerato che l'attuale situazione di diffusa crisi
internazionale, aggravata dal conflitto bellico in atto sul
territorio iracheno, ha determinato un considerevole innalzamento del
rischio di attentati di natura terroristica;
Ritenuto, pertanto, imprescindibile ed urgente provvedere
all'adozione di misure di carattere emergenziale idonee a tutelare la
cittadinanza dalle conseguenze di possibili azioni terroristiche,
fatti salvi i poteri del Ministro dell'interno;
Dispone:

Art. 1.
1. Il capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri - commissario delegato,
nell'ambito delle competenze istituzionali di protezione civile,
provvede, anche avvalendosi di uno o piu' soggetti attuatori cui
assegnare specifici settori di intervento, all'assunzione urgente di
tutte le iniziative necessarie a ridurre al minimo le possibilita'
che si verifichino danni all'incolumita' pubblica e privata,
conseguenti ad eventi calamitosi di natura terroristica.
2. Il commissario delegato, previa individuazione nell'ambito delle
attribuzioni di protezione civile delle varie ipotesi di rischio
connesse agli eventi di cui al comma 1, in particolare, provvede:
a) alla definizione di piani di emergenza recanti
l'individuazione di interventi medico-sanitari, rispetto ad ipotesi
di contaminazioni chimiche, biologiche, nucleari e di componenti
radioattive;
b) alla identificazione di procedure amministrative di carattere
informativo, finalizzate a consentire l'acquisizione alla sala
operativa del Dipartimento della protezione civile di ogni necessario
elemento conoscitivo per poter successivamente assicurare
l'attuazione di tempestivi interventi. A tale scopo il commissario
delegato e' autorizzato ad emanare direttive vincolanti nei confronti
delle altre amministrazioni che dispongono di strutture addette alla
ricezione di elementi informativi in materia di protezione civile di
interesse della presente ordinanza, per concentrare in un unico
contesto operativo l'indispensabile quadro conoscitivo;
c) a predisporre piani informativi recanti norme di condotta per
la popolazione e per le strutture pubbliche e private interessate in
presenza di contesti emergenziali;
d) all'acquisizione a trattativa privata, anche mediante
affidamenti diretti, avvalendosi delle deroghe di cui all'art. 3,
della disponibilita' di beni, materiali e servizi, inerenti a mezzi
di trasporto speciale, a dispositivi di protezione individuale,
nonche' di stazioni di decontaminazione campali, da fornire alle
squadre di primo intervento;
e) all'acquisizione a trattativa privata, anche mediante
affidamenti diretti, della disponibilita' delle necessarie forniture
di prodotti sanitari da utilizzare nell'ambito della pianificazione
di un quadro di iniziative di profilassi rispetto a situazioni di
rischio biologico;
f) all'organizzazione, unitamente alle amministrazioni aventi
competenza in materia di protezione civile, di corsi di formazione
nonche' di esercitazioni, finalizzati ad adeguare le risorse umane
alle necessita' derivanti dal perseguimento degli obiettivi di cui
alla presente ordinanza;
g) alla costituzione di nuclei di pronto intervento, interforze
ed interdisciplinari, da dislocare in settori ed aree strategiche,
anche all'esito di scambi informativi con le altre strutture
nazionali di protezione civile, e con quelle aventi competenza in
materia di informazioni e sicurezza dello Stato.
3. Per l'acquisizione delle forniture di cui ai punti c) e d) del
comma 2, il commissario delegato puo' provvedere anche attraverso la
conclusione di accordi ed intese, a titolo gratuito od oneroso, con
altri Paesi.
4. Per l'esercizio delle competenze di cui al comma 2, il
commissario delegato puo' avvalersi della collaborazione
tecnico-scientifica delle amministrazioni competenti, ed in
particolare della Direzione generale della prevenzione del Ministero
della salute, dell'Istituto superiore di sanita', degli istituti di
ricovero e cura a carattere scientifico, dei reparti e delle
strutture competenti delle Forze dell'ordine e delle Forze armate,
dell'ENEA e dell'APAT, anche tenendo conto delle pianificazioni gia'
operate in materia di rischio chimico, biologico, radiologico e
nucleare.

Art. 2.
1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 1, 2 e 3 del
decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286, in ordine ai poteri conferiti
al capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri in presenza di situazioni emergenziali
comportanti grave rischio di compromissione dell'integrita' della
vita, il commissario delegato e' autorizzato, nell'esercizio delle
specifiche competenze di protezione civile, ad assumere ogni utile
misura di coordinamento delle risorse umane e materiali nella
disponibilita' delle strutture pubbliche, al fine di assicurare una
sinergica azione preparatoria e di intervento a tutela degli
interessi pubblici fondamentali con esclusivo riferimento alla
previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso
ed al compimento delle attivita' dirette a superare l'emergenza
connessa ad eventi di natura terroristica.
2. Per il perseguimento delle finalita' di cui alla presente
ordinanza, con specifico riferimento alla ineludibile necessita' di
assicurare un'azione coordinata di piu' incisivo contrasto degli
effetti calamitosi derivanti da eventi di natura terroristica, il
commissario delegato provvede a relazionare le Forze dell'ordine e le
altre componenti del Servizio Nazionale di protezione civile, circa
gli esiti delle iniziative intraprese; dette istituzioni provvedono,
per quanto di competenza, a fornire ogni elemento informativo utile
per il perseguimento degli obiettivi di protezione civile di cui alla
presente ordinanza, anche in merito alla disponibilita' e
dislocazione sul territorio delle risorse umane e materiali di
titolarita'.

Art. 3.
1. Per l'attuazione degli interventi di cui alla presente ordinanza
e' autorizzata, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento,
la deroga alle sotto elencate norme:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6, comma
2; 7, 8, 11, 13, 14, 15, 19 e 20;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40,
41, 42, 117 e 119;
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed
integrazioni, articoli 4, 5, 6, 9, 10, comma 1-quater; 14, 16, 17,
19, 20, 21, 23, 24, 25, 28, 29, 32 e 34 e le disposizioni del decreto
del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, e del
decreto ministeriale 19 aprile 2000, n. 145, strettamente collegate
all'applicazione delle suindicate norme;
decreto legislativo 12 marzo 1995, n. 157, come modificato ed
integrato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65,
articoli 6, 7, 8, 9, 22 e 24;
decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive
modifiche ed integrazioni, articoli 5, 7, 8, 9, 10, 14, 16 e 17;
legge 8 luglio 1986, n. 349, art. 6 e disposizioni normative
regionali in materia di impatto ambientale;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 14, 14-bis, 14-ter,
14-quater, 16 e 17;
legge 15 maggio 1997, n. 127, art. 17;
leggi regionali strettamente connesse alla legislazione statale
oggetto di deroga;
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modifiche, articoli 19 e 24;
art. 14 del contratto collettivo nazionale di lavoro del
personale dirigente sottoscritto in data 5 aprile 2001;
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 dicembre
2001;
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002;
decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio
dei Ministri del 10 settembre 2002.

Art. 4.
1. E' istituito, entro cinque giorni dall'entrata in vigore della
presente ordinanza, presso il Dipartimento della protezione civile un
nucleo operativo composto dal personale dei competenti corpi dello
Stato, anche dirigenziale, nonche' privato, eventualmente dipendente
da societa' a totale o prevalente capitale pubblico, per coadiuvare
l'azione del commissario delegato nelle iniziative da adottare ai
sensi della presente ordinanza.
2. Alla costituzione del nucleo di cui al comma 1, diretto da un
dirigente generale dello Stato di prima fascia, provvede il capo del
Dipartimento della protezione civile, con propria determinazione,
anche per quanto riguarda la nomina del dirigente generale medesimo,
avvalendosi delle deroghe di cui all'art. 3.
3. Con successivo provvedimento del Presidente del Consiglio dei
Ministri, e' determinato il compenso del commissario, in deroga
all'art. 24 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed
all'art. 14 del contratto collettivo nazionale di lavoro del
personale dirigente dell'area 1, sottoscritto il 5 aprile 2001.

Art. 5.
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti
dalla presente ordinanza, si provvede a valere sulle risorse
disponibili sul capitolo 3360 dell'unita' previsionale di base
3.1.2.7 della Direzione generale della prevenzione del Ministero
della salute, nonche' con le risorse del Fondo della protezione
civile.
La presente ordinanza sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 28 marzo 2003
Il Presidente: Berlusconi


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