Mondiali di ciclismo 1999

Treviso, ottobre 1999

Verona: prove in linea
Treviso: prove a cronometro

L'organizzazione dell'assistenza sanitaria è stata affidata rispettivamente alle Centrali Operative di Verona Emergenza e di Treviso Emergenza

Treviso Emergenza ha garantito l'assistenza ai concorrenti ed agli spettatori; il dispositivo ha visto l'impiego di ambulanze e volontari della Croce Rossa Italiana, automediche del SUEM, personale medico ed infermieristico dell'Ospedale di Treviso.

Particolare attenzione nella pianificazione del dispositivo è stata posta sulla necessità di garantire il soccorso urgente ai residenti che si trovavano in aree completamente isolate in quanto comprese all'interno del tracciato di gara.

Dispositivo

Per il circuito trevigiano, trattandosi di gare a cronometro in cui i concorrenti sono "dispersi" lungo tutto il percorso (50 km per i professionisti) si è preferito adottare un modello "statico": ambulanze ed automediche sono state dislocate lungo il percorso ad intervalli tali da consentire la completa copertura del percorso in 3' dall'allertamento.

Nelle fasi finali della gara questi mezzi venivano progressivamente inseriti nel percorso a seguire i concorrenti, partendo dal più vicino all'arrivo

Il dispostivo era completato da un elicottero sanitario dedicato, basato nella zona più a nord del percorso, e da postazioni fisse di soccorso presso l'arrivo e la partenza

Il dispositivo era diretto da una stazione di coordinamento posizionata presso la tribuna stampa all'arrivo, dove erano presenti il dirigente medico, un operatore di Treviso Emergenza ed un operatore della Croce Rossa Italiana.

Risultati

Sono stati eseguiti un solo intervento di soccorso per un concorrente caduto e pochi interventi banali nelle postazioni di soccorso

Il soccorso nelle aree isolate è stato garantito nei tempi normali

La principale difficoltà ha riguardato la possibilità di venire a conoscenza di cadute di concorrenti lungo il percorso: contrariamente a quanto garantito dall'organizzazione, non era stato predisposto nessun sistema di monitoraggio e di collegamento con le auto al seguito dei concorrenti, né questo problema ha particolarmente preoccupato gli organizzatori quando è stato segnalato.
Si è rimediato utilizzando un operatore che sostava a fianco di una moto della Polizia Stradale per poter ricevere dalle moto al seguito eventuali segnalazioni di incidenti

Altre difficoltà si sono avute per posizionare i mezzi di soccorso nei pressi dell'arrivo e della partenza: per l'organizzazione sono ovviamente più importanti gli sponsor, i VIP, le televisioni, i fotografi, i ristoranti....
E l'ambulanza dovrebbe essere invisibile, ma comparire immediatamente quando serve....

Difficoltà anche per muoversi a piedi nelle zone di arrivo e partenza: qualche solerte addetto è sempre lì a controllarvi il pass e ad impedirvi di passare; pare che per l'ambiente del ciclismo il personale sanitario debba essere trattato a pesci in faccia...