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Astenia da sforzo


Risposta
Ipertensione con modesto scompenso cardiaco congestizio dovuto a cardiopatia ipertensiva: questo paziente ha un'insufficienza cardiaca scompensata a causa di una ipertensione non controllata adeguatamente per molti anni. L'ecocardiogramma dimostra ipetrofia ventricolare sinistra (IVS) concentrica. L'ECG dimostra IVS e anormalità della ripolarizzazione di ST-T tipiche dell'ipertensione di lunga data. Inoltre la radiografia del torace evidenzia un 'ombra cardiaca di dimensioni normali e linee B di Kerley ad entrambe le basi, che depone per un'ingrandimento atriale sinistro e modesta congestione venosa polmonare. Questi rilievi supportano ulteriormente la diagnosi.
Il pazienti con diabete mellito presentano frequentemente ipertensione. L'ipertensione di lunga durata provoca un ispessimento della parete del ventricolo sinistro con disfunzione diastolica e una elevata pressione telediastolica ventricolare sinistra, che è esacerbata dall'aumento acuto della pressione arteriosa. I pazienti con questa condizione possono avere ischemia miocardica silente, che comporta un aumento della pressione arteriosa con esacerbazione della disfunzione diastolica, che esita in scompenso cardiaco congestizio.

In questo paziente diabetico con anamnesi di tosse secca successiva a terapia con ACE inibitori, gli antagonisti dell'angiotensina II sono particolarmente utili per far regredire il danno d'organo finale, riducendo lo spessore della parete del VS e migliorando la funzione diastolica del VS. Inoltre gli antagonisti dell'angiotensina II sono utile per ridurre il rischio di nefropatia diabetica e preservare la funzione renale nei pazienti diabetici. Gli antagonisti dell'angiotensina II sono efficaci anche per il controllo della pressione arteriosa nei pazienti con ipertensione e miocardiopatia ipertensiva, con o senza diabete mellito.


Per maggiori informazioni su ipertensione e scompenso cardiaco, vedere gli articoli di eMedicine su: Hypertension, Hypertension, Malignant, Heart Failure, e Congestive Heart Failure and Pulmonary Edema.

Caso
Un uomo di 64 anni si presenta al suo medico con astenia da sforzo che dura da 3 mesi. E' affetto da 10 anni da diabete mellito di tipo 2, che è in trattamento con ipoglicemizzanti orali. Riferisce anche un certo grado di dispnea da sforzo ma nega di accusare angor, ortopnea o dispnea parossistica notturna. Non ha storia di patologia coronarica o di sindrome respiratoria ostruttiva cronica (COPD).
Tre mesi fa il paziente fu trattato per ipertensione con ACE-inibitore, ma ne ha sospeso l'assunzione dopo che era comparsa tosse secca. Il paziente afferma che il suo medico a quel tempo aveva ricontrollato la pressione arteriosa e stabilito di non riprendere alcuna terapia antiipertensiva. Secondo il paziente la pressione arteriosa era sempre stata normale da allora. Alla presentazione il polso è 88 bpm, ritmico, la frequenza respiratoria è 22 atti al minuto e la pressione arteriosa è 164/100 mmHg. L'esame obiettivo rivela all'auscultazione cardiaca un galoppo apicale S3 con extrasistoli occasionali e modesti rantoli bibasali con riduzione del murmure vescicolare all'auscultazione. Non presenta turgore delle giugulari; l'ECG e ecocardiagramma 2D sono presentati nelle figure. Qual'è la diagnosi?

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Guarda attentamente le immagini. L'ecocardiogramma 2D ed i rilievi elettrocardiografici sono critici per la diagnosi.

 

Author
Michael E. Zevitz, MD
Clinical Assistant Professor, Department of Medicine, Chicago Medical School
eMdicine Editor
Nicholas Lorenzo, MD
Chief Publishing Officer, eMedicine.com

Translation
Paolo Rosi, MD



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