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Astenia da sforzo

Caso
Un uomo di 64 anni si presenta al suo medico con astenia da sforzo che dura da 3 mesi. E' affetto da 10 anni da diabete mellito di tipo 2, che è in trattamento con ipoglicemizzanti orali. Riferisce anche un certo grado di dispnea da sforzo ma nega di accusare angor, ortopnea o dispnea parossistica notturna. Non ha storia di patologia coronarica o di sindrome respiratoria ostruttiva cronica (COPD).
Tre mesi fa il paziente fu trattato per ipertensione con ACE-inibitore, ma ne ha sospeso l'assunzione dopo che era comparsa tosse secca. Il paziente afferma che il suo medico a quel tempo aveva ricontrollato la pressione arteriosa e stabilito di non riprendere alcuna terapia antiipertensiva. Secondo il paziente la pressione arteriosa era sempre stata normale da allora. Alla presentazione il polso è 88 bpm, ritmico, la frequenza respiratoria è 22 atti al minuto e la pressione arteriosa è 164/100 mmHg. L'esame obiettivo rivela all'auscultazione cardiaca un galoppo apicale S3 con extrasistoli occasionali e modesti rantoli bibasali con riduzione del murmure vescicolare all'auscultazione. Non presenta turgore delle giugulari; l'ECG e ecocardiagramma 2D sono presentati nelle figure. Qual'è la diagnosi?

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Guarda attentamente le immagini. L'ecocardiogramma 2D ed i rilievi elettrocardiografici sono critici per la diagnosi.



 
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Author
Michael E. Zevitz, MD
Clinical Assistant Professor, Department of Medicine, Chicago Medical School
eMdicine Editor
Nicholas Lorenzo, MD
Chief Publishing Officer, eMedicine.com

Translation
Paolo Rosi, MD



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