Sentenze
Cassazione - Sezione III civile - Sentenza 3 marzo 1995, N. 2466
Adempimento di prestazione professionale - Speciale diligenza di cui al secondo comma dell'art. 1176 cod. civ.
Pres. Scala P - Rel. Di Nanni LF - P.M. Lo Cascio G (Conf.) - Mascali c. Cristando S.p.a.
Il medico-chirurgo nell'adempimento delle obbligazioni contrattuali inerenti alla propria attività professionale è tenuto ad una diligenza che non è solo quella del buon padre di famiglia, come richiesto dall'art. 1176 comma 1 cod. civ., ma è quella specifica del debitore qualificato, come indicato dal comma 2 dell'art. 1176, la quale comporta il rispetto di tutte le regole e gli accorgimenti che nel loro insieme costituiscono la conoscenza della professione medica, tenendo conto che il progresso della scienza e della tecnica ha notevolmente ridotto nel campo delle prestazioni medico-specialistiche l'area della particolare esenzione indicata dall'art. 2236 cod. civ. (nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito la quale aveva escluso che possa considerarsi problema tecnico di speciale difficoltà per uno specialista ortopedico la corretta terapia della immobilizzazione delle articolazioni di un arto ustionato).