ELI002|2.1|0399|PR

Criteri per l'utilizzo dell'elicottero

0.0 Informazioni su questo documento

0.1 Tipo documento
Protocollo

0.2 Classificazione
Non Classificato - libera diffusione

0.3 Destinatari
Personale Centrale Operativa
Medici Coordinatori
Personale Elisoccorso

0.4 Campo di applicazione
Utilizzo dell'elicottero del SUEM di Treviso

0.5 Esclusione
Tipologie di intervento previsti da protocolli specifici
Interventi in caso di grande emergenza
Interventi in montagna

0.6 Prima stesura
autore: GC - data: giugno 1995

0.7 Revisioni
data: giugno 1998 - autore: PR
data: marzo 1999 - autore: PR

0.8 Approvazione
Responsabile Medico SUEM Treviso


1.0 Principio

L'elicottero di Treviso Emergenza ha come compiti istituzionali:

Per gli interventi in montagna e per le grandi emergenze si applica lo specifico protocollo


2.0 Attivazione dell'elicottero

L'elicottero può essere attivato da:

  1. Interventi primari:
    • dall'operatore di centrale all'atto della ricezione di una chiamata
    • dall'operatore di altre centrali all'atto della ricezione di una chiamata
    • dall'equipe dell'ambulanza intervenuta sul posto
  2. Interventi secondari:
    • su richiesta del medico di reparto, approvata dal medico del SUEM
    • su indicazione del medico del SUEM


    3.0 Intervento primario: indicazioni

    Le indicazioni cliniche in cui deve essere inviato l'elicottero sono:

    • Infortunato incosciente
    • Emorragia acuta massiva
    • Ferita penetrante centrale (testa, collo, torace, addome)
    • Annegamento con ipossia
    • Paziente pediatrico politraumatizzato
    • Patologia medica acuta che necessita di stabilizzazione
      (arresto cardiaco, insuff. respiratoria, stroke)
    • Amputazione di arto
    • Trauma midollare

    In assenza di indicazioni cliniche l'utilizzo dell'elicottero è indicati nei seguenti criteri situazionali:

    • Veicolo rovesciato o uscito di strada
    • Occupanti sbalzati dal veicolo
    • Frontale tra auto su strada a scorrimento veloce
    • Ciclista investito su strada a scorrimento veloce
    • Scontro tra moto
    • Paziente pediatrico politraumatizzato
    • Caduta da altezza > 4 m
    • Pedone investito su strada extraurbana
    • Auto investita da autocarro
    • Pedone, ciclista o motociclista investito da autocarro
    • Elettrocuzione e folgorazione

    L'invio dell'elicottero deve essere disposto dall'operatore quando:

    • sia supposta la presenza di una delle indicazioni cliniche o sia verificato uno dei criteri situazionali
      e contemporaneamente
    • non sia disponibile con tempi minori di intervento un soccorso medico avanzato

    Pur essendo soddisfatte queste due condizioni, l'elicottero NON deve essere inviato se il tempo di ospedalizzazione del paziente con ambulanza è inferiore a quello necessario all'elicottero per giungere sul posto.


    4.0 Indicazioni per la richiesta da parte dell'ambulanza sul posto

    Le indicazioni cliniche in cui l'ambulanza deve richiedere l'invio dell'elicottero sono:

    • Trauma Score < 13
    • Glasgow Coma Score < 9
    • Trauma cranico con GCS > 8 con segni clinici di evolutività
    • Pressione art. sistolica < 90 mmHg dopo riempimento volemico
    • Ustionati di II e/o III > 20 % sup. corporea
    • Politrauma
    • Trauma vertebro-midollare mielico
    • Necessità di trasportare il paziente ad un centro specialistico

    L'invio dell'elicottero deve essere richiesto quando:

    • è presente un'indicazione clinica
      e contemporaneamente
    • è presente un medico in grado di sostenere le funzioni vitali
      oppure
      il tempo di trasporto all'ospedale è maggiore di quello di arrivo dell'elicottero


    5.0 Indicazioni all'impiego per trasporti secondari

    5.1 Criteri generali

    • Pazienti che necessitino di un rapido inizio delle terapie, per cui il trasferimento in ambulanza allungherebbe i tempi
    • Pazienti critici il cui è opportuno ridurre il tempo in cui si trovano all'esterno dell'ospedale
    • Pazienti in cui il trasporto via terra potrebbe aggravare le lesioni
    • Livello di assistenza sanitaria che non può essere assicurato dal mezzo terrestre

    5.2 Criteri di impiego nelle patologie mediche e chirurgiche

    • Pazienti intubati
    • Trasferimento da una Terapia Intensiva ad altro reparto intensivo che richieda tempi > a 30'
    • Pazienti con patologia cardiaca da sottoporsi a terapia acuta (trombolisi, PTCA, CABG, etc)
    • Ipotermia (grado medio o grave, morte apparente)
    • Sindrome da Annegamento
    • Glasgow Coma Score < 9
    • Trauma midollare non stabilizzato chirurgicamente
    • Patologia da decompressione, intossicazione da CO
    • Aneurisma dell'aorta toracica o addominale in fase di rottura
    • Terapia infusiva vasoattiva continua (dopamina, dobutamina, adrenalina, noradrenalina)
    • Morte cerebrale con consenso all'espianto (entro i criteri di possibilità di trapianto)
    • Necessità di instaurare terapia chirurgica cardio-toracica o neurochirurgica non effettuabile nell'ospedale di ricovero primario

    5.3 Criteri di impiego nel bambino

    Oltre a quelli sopra riportati:

    • Aritmie cardiache o insuff. cardiaca che richiedano terapia specialistica
    • Avvelenamento o Intossicazione acuta
    • Trasferimento da una Terapia Intensiva ad altro reparto intensivo che richieda tempi > 30'
    • Insufficienza circolatoria
    • Sindrome di Reye
    • Meningite con complicanze
    • Stato di male epilettico
    • Insufficienza respiratoria

    5.4 Criteri di impiego in ambito perinatale

    Oltre a quelli sopra riportati:

    • Ventilazione meccanica o necessità di ventilazione e pressione positiva di fine espirazione (CPAP)
    • Ipossia (Necessitaà di respirazione arricchita con O2 e FiO2 >0.6)
    • Neonato prematuro con età gestazionale < 30 sett. e con complicanze
    • Neonato con pneumotorace o pneumomediatino
    • Trasferimento da una Terapia Intensiva Neonatale ad altro reparto intensivo che richieda tempi > 30'
    • Arresto cardiaco o respiratorio nelle precedenti 24 h.
    • Temperatura corporea non controllabile
    • Terapia infusiva vasoattiva continua (dopamina, dobutamina, adrenalina, noradrenalina)
    • Convulsioni, insuff. cardiaca congestizia, coagulazione intravascolare disseminata
    • Emergenze chirurgiche
      (ernia diaframmatica, enterocolite necrotizzante, pat. della parete addominale, intussuscezione, volvolo, difetti cardiaci congeniti)
    • Gestosi
    • Minaccia di parto prematuro
    • Gravidanza a termine con neonato a rischio o malformato

    5.5 Approvazione dell'utilizzo dell'elicottero

    L'impiego è subordinato all'approvazione del medico coordinatore del SUEM successiva ad un colloquio con il medico che ha in cura il paziente


    6.0 Controindicazioni all'impiego dell'elicottero

    • Malati terminali
    • Impossibilità di mantenere condizioni vitali stabili in ambiente ospedaliero
      (arresto cardiaco, stato di shock irreversibile)
    • Lesione emorragica trattabile nell'ospedale in cui si trova il paziente
    • impossibilità ad alloggiare il paziente in elicottero (fissatori esterni, posizioni particolari, etc)


    7.0 Procedure

    Dopo aver attivato l'elicottero per un trasporto primario o secondario l'operatore e l'equipaggio devono attenersi alle procedure previste per la specifica tipologia di trasporto


    ELI002|2.1|0399|PR

    Utilizzo dispositivi di allarme