IL MINISTRO DEI TRASPORTI
DI CONCERTO CON
I MINISTRI DELLE FINANZE, DELL'INTERNO E DELLA DIFESA

Decreto Ministeriale 10 marzo 1988

Modificazione al D.M. 27 dic 1971 recante norme di attuazione della L. 2 aprile 1968, n.518, concernente la liberazione dell'uso delle aree di atterraggio. Estratto

 

Definizioni

Art.1
Per aviosuperficie si intende un'area idonea alla partenza e all'approdo di aeromobili, che non appartenga al demanio aeronautico di cui all'art.692 del codice della navigazione e su cui non insista un aeroporto privato di cui all'art.704 del codice della navigazione. Per elisuperficie si intende un'aviosuperficie destinata all'uso eclusivo degli elicotteri.

Classificazioni

Art.2
In relazione al loro andamento piano-altimetrico le aviosuperfici si distinguono in "aviosuperfici non in pendenza" (ANP) e "aviosuperfici in pendenza" (AP), a seconda che la pendenza ottenuta dividendo la differenza tra l'elevazione massima e quella minima lungo l'asse dell'aviosuperficie per la lunghezza di questa non ecceda il 2% o superi tale valore.
Art.3
In relazione alla segnaletica le aviosuperfici si distinguono in "aviosuperfici munite di segnaletica" (S) e "aviosuperfici non munite di segnaletica" (NS), a seconda che siano o meno munite di segnaletica orizzontale e verticale, indicante al pilota l'ubicazione e le dimensioni dell'aviosuperficie, gli ostacoli che possono condizionare le operazioni di volo e le manovre in superficie, la direzione di avvicinamento preferenziale, la direzione e l'intensità del vento in superficie e, per quanto concerne le idrosuperfici, anche la direzione e l'intensità della corrente.

Applicabilità

Art.4
Le disposizioni del presente decreto si applicano a tutte le aviosuperfici come definite nell'art.1, con la eccezione delle aree ubicate su piattaforme o natanti.

Requisiti

Art.5
Le aviosuperfici devono avere i seguenti requisiti:
a).Per uso elicotteri la dimensione minima dell'area di approdo e decollo deve essere una volta e mezzo la distanza compresa fra i punti estremi dell'elicottero con i rotori in moto;
b) L'andamento plano altimetrico e la resistenza del fondo devono essere idonei alla effettuazione delle operazioni di approdo, di decollo e delle manovre in superficie;
c) Deve esistere sufficiente spazio circostante libero da ostacoli ai fini dell'effettuazione, in condizioni di sicurezza, delle manovre di decollo e di approdo;
d) Gli ostacoli eventualmente presenti lungo le traiettorie di decollo e di approdo devono essere tali da poter essere superati con i margini previsti dalle norme generali, sia in fase di approdo che di decollo;
e) Per le operazioni notturne con elicotteri la segnaletica notturna luminosa deve essere quella indicata indicata in allegato1. In aree geografiche di particolare difficoltà per l'avvicinamento ed in zone urbane, deve essere installato un sistema di guida visiva di planata.
Qualora l'aviosuperficie ad uso elicotteri, sia ubicata su edifici o manufatti "elisuperficie in terrazza" , essa deve possedere, oltre a quelli sopra indicati, i seguenti requisiti:
f) Deve essere un'aviosuperficie non in pendenza, avente, comunque, un'inclinazione del piano non inferiore all'1% al fine di evitare l'accumulo di acqua;
g) Ciascun punto della superficie della terrazza e delle strutture di sostegno deve resistere al carico massimo statico e dinamico dell'elicottero pi pesante destinato ad operare, anche in caso di "atterraggio violento";
h) Deve essere prevista una protezione perimetrale di sicurezza che non deve, comunque, costituire ostacolo;
i) Deve avere soluzioni tecniche idonee ad evitare il propagarsi di incendi ed un sistema di evacuazione e/o raccolta del carburante eventualmente fuoriuscito dall'elicottero;
l) La segnaletica diurna e/o notturna deve essere quella indicata in allegato 1. Per le aviosuperfici munite di segnaletica esistenti alla data del presente decreto, per le quali è prevista specifica autorizzazione e le cui dimensioni sono inferiori a quelle indicate al punto a), il ministero dei Trasporti- direzione generale dell'aviazione civile, si riserva di emettere relativa autorizzazione, previa verifica tecnico-operativa atta ad accertare l'esistenza di un equivalente livello globale di sicurezza.

Gestione ed uso delle aviosuperfici

Art.6
L'aviosuperficie munita di segnaletica è gestita da persone fisiche o giuridiche le quali sono responsabili della rispondenza dell'aviosuperficie ai requisiti fissati, della sua agibilità in condizioni di sicurezza, dell'efficienza delle attrezzature tecniche e operative installate. Il gestore è tenuto a fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie per la buona esecuzione dell'attività. La gestione di un'aviosuperficie munita di segnaletica è subordinata all'assenso del proprietario dell'area su cui l'aviosuperficie è ubicata; se l'area è appartenete allo Stato o a enti pubblici, la sua gestione è subordinata al nullaosta o alla concessione d'uso da parte della competente autorità amministrativa. Se l'aviosuperficie munita di segnaletica è ubicata in terrazza, la sua gestione è inoltre subordinata alla verifica tecnico-operativa del Ministero dei trasporti- Direzione generale dell'aviazione civile. L'uso di un'aviosuperficie munita di segnaletica è subordinato all'assenso del gestore.

Art.7
Almeno quaranta giorni prima dell'inizio della gestione di un'aviosuperficie munita di segnaletica il gestore deve far pervenire, in duplice copia , alla direzione di circoscrizione aeroportuale competente per territorio, i seguenti documenti ed informazioni:
a) generalità della persona fisica o dei legali rappresentanti della persona giuridica che intende gestire l'aviosuperficie;
b) assenso del proprietario dell'area ovvero nullaosta o atto di concessione dell'autorità amministrativa;
c) nullaosta rilasciato dal questore alla persona fisica o ai legali rappresentanti della persona giuridica che intende gestire l'aviosuperficie;
d) dichiarazione del gestore di avere ottemperato alla normativa vigente in materia di uso del territorio e di tutela dell'ambiente; e) tipo di attività aerea che verrà svolta sull'aviosuperficie;
f) coordinate geografiche (riferite a Greenwich) dell'aviosuperficie o della località nota pi vicina e due carte della zona a scala 1/200 catastale e 1/25000 a curve di livello nelle quali sia evidenziata l'ubicazione dell'aviosuperficie ;
g) caratteristiche dell'aviosuperficie (altitudine, dimensioni, profilo altimetrico dell'asse con rilievi effettuati ogni 60 metri, natura e resistenza del fondo dell'area di manovra, segnaletica installata);
h) impianti aggiuntivi (equipaggiamento antincendio, attrezzature operative, tecniche e logistiche per l'assistenza in superficie e in volo);
i) giorno previsto di inizio della gestione dell'aviosuperficie;
l) dichiarazione del gestore da cui risulti la piena disponibilità dell'area prescelta per l'uso come aviosuperficie. Per la gestione di un'elisuperficie in terrazza il gestore deve inoltre:
m) dichiarare il possesso delle autorizzazioni previste dalla vigenti norme in materia di edificabilità, tenuto conto di quanto previsto al precedente art.5;
n) dichiarare che l'elisuperficie è conforme alle specifiche disposizioni in ordine al servizio antincendi, emanate dal Ministero dell'interno.
fatta salva la facoltà del comando provinciale dei vigili del fuoco, competente per territorio, di effettuare visite di sopralluogo per verificare la conformità del servizio antincendi alla normativa emanata dal Ministero dell'interno.
La direzione di circoscrizione aeroportuale, dopo aver acquisito la documentazione di cui sopra, ne trasmette una copia al Ministero dei trasporti - direzione generale dell'aviazione civile. L'avvenuto inizio della gestione e qualsiasi aggiunta o variante alle suddette informazioni devono essere comunicate dal gestore, tramite la competente direzione di circoscrizione aeroportuale, al Ministero dei trasporti- direzione generale dell'aviazione civile.
Le informazioni di cui ai commi precedenti sono trasmesse dal Ministero dei trasporti- direzione generale dell'aviazione civile, al Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza, al Ministero della difesa - Stato maggiore dell'aeronautica, Stato maggiore dell'esercito, Stato maggiore della marina, e al Ministero delle finanze - comando generale guardia di finanza, nonch alla regione competente per territorio.

Art.8
L'uso di un'aviosuperficie non munita di segnaletica ubicata su un'area di proprietà privata è subordinata all'assenso del proprietario dell'area, se ubicata su un'area di proprietà dello stato o di enti pubblici, l'uso è subordinato al nulla osta o alla concessione d'uso da parte della competente autorità amministrativa. Il pilota resta responsabile del rispetto della normativa vigente in materia di uso del territorio e di tutela dell'ambiente. Le disposizioni di cui ai commi precedenti non si applicano nei casi di trasporto sanitario d'urgenza, operazioni di salvataggio, evacuazione, soccorso.

Art.9
La scelta, la gestione e l'uso di un'aviosuperficie sono subordinati al rispetto delle zone proibite, pericolose e regolamentate indicate nelle apposite pubblicazioni aeronautiche nazionali e sono comunque soggette alle restrizioni permanenti o temporanee stabilite dalle competenti autorità civili o militari.

Art.10
Il Ministero dei trasporti- direzione generale dell'aviazione civile, pu in qualsiasi momento limitare, sospendere o far cessare, con provvedimento motivato, la gestione e/o l'uso di un'aviosuperficie. Le informazioni relative alla limitazione, alla sospensione ed alla cessazione della gestione delle aviosuperfici munite di segnaletica sono trasmesse dal Ministero dei trasporti- direzione generale dell'aviazione civile, al Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza, al Ministero della difesa - Stato maggiore dell'aeronautica, Stato maggiore dell'esercito, Stato maggiore della marina, e al Ministero delle finanze - comando generale guardia di finanza, ed alla regione competente per territorio.

Norme operative per aviosuperfici

Art.11
Le operazioni di volo sulle aviosuperfici sono consentite ai piloti in possesso dei requisiti di cui agli articoli 17 e seguenti.
Il pilota svolge le operazioni di volo sulle aviosuperfici sotto la propria responsabilità ed è tenuto, nello svolgimento delle operazioni suddette, a conformarsi alle norme e alle procedure di volo contenute nelle apposite pubblicazioni nazionali e alle eventuali limitazioni e prescrizioni dettate dalle competenti autorità.
L'impiego di un'aeromobile su un'aviosuperficie deve avvenire in conformità alle prestazioni tecniche ed operative risultanti dalla documentazione di impiego e/o di certificazione, tenuto conto delle caratteristiche dell'aviosuperficie , dello stato del fondo, della situazione orografica circostante, delle condizioni meteorologiche, nonch secondo le eventuali limitazioni e prescrizioni dettate dal Ministero dei trasporti- direzione generale dell'aviazione civile.
L'uso di aviosuperfici situate in aree urbane è consentito solo se sono disponibili aree di atterraggio d'emergenza lungo le traiettorie di decollo e di avvicinamento; tale limitazione non è richiesta per elicotteri plurimotore le cui prestazioni possono garantire, in caso di avaria al motore, la prosecuzione del volo in sicurezza.
L'attività aerea sulle aviosuperfici deve essere effettuata a contatto visivo con il suolo, nelle ore diurne ed in condizioni meteorologiche non inferiori a quelle minime prescritte dalle regole del volo a vista. Qualora l'attività aerea avvenga in montagna o comunque in zona ove non è possibile il contatto bilaterale con l'ente ATS competente, il pilota deve sintonizzare la radio di bordo sulla frequenza di 130.0 MHZ ed effettuare periodiche chiamate all'aria, allo scopo di evitare conflitti di traffico. Su una particolare aviosuperficie pu essere imposta l'adozione di particolari procedure operative, in relazione al traffico aereo che si svolge sull'aviosuperficie stessa ed alla particolarità della situazione geografica circostante.
L'attività aerea notturna è consentita soltanto agli elicotteri, sulle elisuperfici munite di segnaletica, secondo le norme di cui al RAC 1-16-1 dell'A.I.P.
Su una determinata aviosuperficie può essere imposta l'adozione di particolari procedure operative, in relazione al traffico aereo che si svolge sull'aviosuperficie stessa ed alla particolarità della situazione geografica circostante.
Nel caso di impiego di elicotteri , lo sbarco e l'imbarco di persone deve avvenire con il carrello poggiato stabilmente a terra ed il rotore o i rotori completamente fermi. Il rotore o i rotori possono essere in movimento, con il passo delle pale del rotore al minimo, qualora, durante le fasi di imbarco e sbarco, sia presente personale addetto all'assistenza dei passeggeri.

Art.12
Prima di iniziare un volo di trasferimento su un'aviosuperficie il pilota responsabile del volo deve far pervenire con i mezzi disponibili alla competente direzione di circoscrizione aeroportuale, ai competenti enti ATS ed alla autorità di pubblica sicurezza avente giurisdizione sulla località nella quale l'aviosuperficie di destinazione è ubicata, le seguenti informazioni:
a) aerodromo o aviosuperficie di partenza;
b) coordinate geografiche (riferite a Greenwich) dell'aviosuperficie di destinazione ovvero, se ci non è possibile, località nella quale l'aviosuperficie di destinazione è ubicata;
c) tipo, marche e nominativo dell'aeromobile;
d) ora prevista del decollo;
e) ora prevista di approdo;
f) autonomia dell'aeromobile;
g) nominativo del pilota responsabile del volo;
h) numero delle persone trasportate oltre il pilota responsabile del volo;
i) tipo dell'eventuale attività aerea locale che sarà svolta sull'aviosuperficie di destinazione;
l) previsto periodo di tempo durante il quale sarà svolta l'attività aerea locale di cui alla lettera i) sull'aviosuperficie di destinazione.
L'annullamento del volo o il ritardo superiore a sessanta minuti rispetto all'ora prevista di decollo deve essere immediatamente comunicato dal pilota agli enti ATS di cui al comma precedente.

Art.13
Il pilota responsabile di un volo di trasferimento su di un'aviosuperficie deve, al pi presto possibile, dopo l'approdo, utilizzando i mezzi di comunicazione pi rapidi disponibili, trasmettere una notifica di arrivo all'ente ATS competente sull'aviosuperficie di destinazione. Se il pilota è a conoscenza della inadeguatezza dei sistemi di comunicazione disponibili sull'aviosuperficie di destinazione, prima dell'approdo, o comunque in tempi pi ravvicinati possibili a quello dell'avvicinamento finale, egli deve trasmettere la notifica all'ente ATS competente, ovvero a qualsiasi ente ATS con cui sia possibile il contatto radio, con richiesta di inoltro all'ente ATS competente. La notifica di arrivo deve comprendere le seguenti informazioni:
a) tipo, marche e nominativo dell'aeromobile;
b) aerodromo o aviosuperficie di partenza;
c) aviosuperficie di arrivo;
d) orario di arrivo.
Il pilota che , per la mancata comunicazione della notifica di arrivo all'ente ATS competente, provochi l'entrata in allarme ingiustificato del servizio di ricerca e salvataggio sarà tenuto a rimborsare allo Stato tutte le spese sostenute in conseguenza dell'allarme ingiustificato.

Trasporto pubblico

Art.14 Art.15 OMISSIS (Riferiti ai velivoli)

Art.16
E' consentito il trasporto pubblico passeggeri con elicotteri sulle aviosuperfici. Durante l'attività di volo con elicotteri su aviosuperfici non munite di segnaletica sarà cura dell'esercente provvedere che l'aviosuperficie sia mantenuta sgombra dall'eventuale presenza di persone, mezzi,ecc., che sia indicata la direzione del vento e che l'elicottero sia assistito nelle manovre di decollo e approdo.

Art.17 Art.18 Art.19 Art.20 OMISSIS (Riferiti ai velivoli)

Requisiti dei piloti per impiego di elicotteri su aviosuperfici

Art.21
Il pilota che intende impiegare elicotteri sulle aviosuperfici deve:
a) essere in possesso di un brevetto-licenza di pilota civile di elicottero in corso di validità e dell'abilitazione al tipo di elicottero impiegato;
b) avere un'attività di volo su elicottero di almeno 130 ore;
c) aver effettuato almeno 5 decolli e 5 approdi negli ultimi 90 giorni anteriori alla data di utilizzazione dell'elisuperficie.
Qualora l'impiego dell'elicottero avvenga su aviosuperfici ubicate ad altitudine superiore a 1500 metri oppure su elisuperfici in terrazza , l'attività di volo di cui al punto b) è elevata a 500 ore. Nel caso di impiego di elicotteri per il trasporto pubblico si applicano i titoli e l'esperienza di volo richiesti dalle vigenti disposizioni, fatto salvo quanto previsto al punto c).

Art.22
Il pilota che intende impiegare elicotteri in attività notturna sulle aviosuperfici deve:
a) essere in possesso di un brevetto-licenza di pilota civile di elicottero in corso di validità e dell'abilitazione al tipo di elicottero impiegato;
b) essere in possesso della qualificazione IFR in corso di validità;
c) avere un'attività di volo di almeno 300 ore, di cui almeno 10 svolte in attività notturna;
d) avere effettuato almeno 5 decolli e 5 approdi in volo notturno negli ultimi 90 giorni anteriori alla data di utilizzazione dell'aviosuperficie.
Qualora l'impiego dell'elicottero avvenga su aviosuperfici ubicate ad altitudine superiore a 1500 metri oppure su elisuperfici in terrazza, l'attività di volo di cui al punto c) è elevata a 500 ore, di cui almeno 50 svolte in attività notturna.
Nel caso di impiego di elicotteri per il trasporto pubblico si applicano i requisiti dell'equipaggio stabiliti dalle vigenti disposizioni. Il pilota comandante del volo deve comunque aver effettuato l'attività di cui al punto d).
Il pilota che per la prima volta intende svolgere attività notturna su una elisuperficie in terrazza deve aver effettuato almeno un approdo e un decollo sulla medesima durante le ore diurne.

Art.23 Art.24 OMISSIS

Disposizioni finali

Art.25
Le disposizioni del presente decreto non si applicano al personale militare, di polizia di Stato e del corpo nazionale dei vigili del fuoco in attvità d'istituto.


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