Decreto interministeriale del //1999 n. 569

Gazzetta Ufficiale n. del

Servizio di Pronto Soccorso nelle Aziende

Art. I

Classificazione delle aziende

1. Le aziende ovvero le unità produttive sono classificate, tenuto conto della tipologia di attività svolta, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio, in tre gruppi:

Gruppo A:

Gruppo B:

Gruppo C:

 

2. Il datore di lavoro, sentito il medico competente, ove previsto, identifica la categoria di appartenenza della propria azienda o unità produttiva e, solo nel caso appartenga al gruppo A, lo comunica all'azienda unità sanitaria locale competente sul territorio in cui svolge l'attività lavorativa, per la predisposizione degli interventi di emergenza del caso.
Se l'azienda o unità produttiva svolge attività lavorative comprese in gruppi diversi, il datore di lavoro deve riferirsi all'attività con indice più elevato.

 

Articolo 2

Organizzazione del pronto soccorso

 

1. Nelle aziende o unità produttive di gruppo A e di gruppo B, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:

 

2. Nelle aziende o unità produttive di gruppo C, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:

 

3. Nelle aziende o unità produttive di gruppo A, il datore di lavoro, sentito il medico competente, quando previsto, oltre alle attrezzature di cui al precedente comma 1, è tenuto a garantire in accordo con l'azienda unità sanitaria locale competente per territorio, anche mediante la costituzione di consorzi fra aziende, l'integrazione tra il sistema di pronto soccorso interno e il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale, anche nel caso di emergenze specifiche.

 

4. Nelle aziende o unità produttive di gruppo B e di gruppo C, ubicate in zone non attualmente raggiungibili da parte dei servizi di assistenza sanitaria di emergenza, l'Azienda unità sanitaria locale competente per territorio, in accordo con la programmazione regionale, è tenuta ad adottare idonee modalità per l'organizzazione delle prestazioni dei servizi di assistenza sanitaria di emergenza in modo da garantire gli interventi di emergenza in tali zone nei tempi previsti dalle direttive nazionali in materia entro un anno dall'emanazione del presente decreto.

 

5. Nelle aziende o unità produttive che hanno lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unità produttiva, il datore di lavoro è tenuto a fornire loro il pacchetto di medicazione di cui all'allegato 2 e un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l'azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale.

 

6. La copertura delle spese per interventi di cui ai commi 3 e 4 è sostenuta dalle aziende unità sanitarie locali competenti per territorio utilizzando le quote del fondo sanitario a esse assegnate dalla regione, integrate dalle quote di partecipazione poste a carico dei datori di lavoro delle aziende o unità produttive del gruppo A in ragione di un contributo annuo per lavoratore dipendente dell'1% della quota capitaria annua del fondo sanitario nazionale moltiplicata per la classe di appartenenza dell'azienda o unità produttiva fissata per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Per gli adeguamenti del sistema di emergenza urgenza, necessari a garantire gli interventi per i lavoratori addetti alla costruzione delle infrastrutture di interesse nazionale soggette a procedura di valutazione di impatto ambientale, vengono predisposti a livello regionale appositi piani di intervento con l'individuazione delle spese da porre a carico dei committenti dell'opera.
I datori di lavoro e le Aziende unità sanitarie locali competenti per territorio, in accordo con la programmazione regionale, possono concordare idonee modalità per l'organizzazione e fruizione di specifici interventi di assistenza sanitaria di emergenza.
Tali interventi sono regolati da specifiche convenzioni.

 

Articolo 3

Requisiti e formazione degli addetti al pronto soccorso

1. Gli addetti al pronto soccorso, designati ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, sono formati con istruzione teorico e pratica per l'attuazione delle misure di primo intervento interno e per l'attivazione degli interventi di pronto soccorso.

 

2. La formazione dei lavoratori designati è svolta da personale medico. Nello svolgimento della parte pratica della formazione il medico pu┌ avvalersi della collaborazione di personale infermieristico professionale o di altro personale specializzato.

 

3. Per le aziende o unità produttive di gruppo A i contenuti e i tempi minimi del corso di formazione riportati nell'allegato 3 e devono prevedere anche la trattazione dei rischi specifici dell'attività svolta.

 

4. Per le aziende o unità produttive di gruppo B e di gruppo C i contenuti e i tempi minimi del corso di formazione sono riportati nell'allegato 4.

 

5. Sono validi i corsi di formazione per gli addetti al pronto soccorso ultimati entro la data di entrata in vigore del presente decreto.
La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico.

 

Articolo 4

Attrezzature minime per gli interventi di pronto soccorso

1. Il datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente, ove previsto, sulla base dei rischi specifici presenti nell'azienda o unità produttiva, individua e rende disponibili le attrezzature minime di equipaggiamento e i dispositivi di protezione individuale per gli addetti al primo intervento e al pronto soccorso.

 

2. Le attrezzature e i dispositivi di cui al comma 1 devono essere appropriati rispetto ai rischi specifici connessi all'attività lavorativa dell'azienda e devono essere mantenuti in condizioni di efficienza e di pronto impiego e custoditi in luogo idoneo e facilmente accessibile.

 

Articolo 5

Entrata in vigore

Il presente decreto entra in vigore sei mesi dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, addì

Il Ministro: MANNINO

Visto, il Guardasigilli: VASSALLI

 

 

Allegato 1

Contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso

- Guanti monouso in vinile o in lattice (alcune paia)
- Visiera paraschizzi
- Confezione di acqua ossigenata F.U. 10 volumi
- Confezione di clorossidante elettrolitico al 5%
- Compresse di garza sterile 10x10 in buste singole (10)
- Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole (10)
- Pinzette sterili monouso (5)
- Confezione di rete elastica di misura media
- Confezione di cotone idrofilo
- Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso
- Rotoli di benda orlata alta cm 10
- Rotoli di cerotto alto cm 2,5
- 1 paio di forbici
- Lacci emostatici (5)
- Ghiaccio pronto uso (due confezioni)
- Coperta isotermica monouso
- Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari
- Termometro

 

Allegato 2

Contenuto minimo del pacchetto di medicazione

- Guanti monouso di vinile o in lattice
- Confezione di acqua ossigenata FU. 10 volumi
- Confezione di clorossidante elettrolitico al 5%
- Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole
- Compresse di garza sterile 10x10 in buste singole
- Pinzette sterili monouso
- Confezione di cotone idrofilo
- Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso
- Rotolo di cerotto alto cm 2,5
- Rotolo di benda orlata alta cm 10
- Un paio di forbici
- Un laccio emostatico
- Confezione di ghiaccio pronto uso
- Sacchetti monouso per la raccolta dei rifiuti sanitari
- Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza

 

Allegato 3

Obiettivi didattici e contenuti minimi della formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso per le aziende di GRUPPO A

Obiettivi didattici

  • Prima giornata  -  Modulo A   Totale 8 ore

    • Allertare il sistema di soccorso
      a) Raccogliere più informazioni possibili (luogo dell'infortunio, numero delle persone
      b) comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza

    • Riconoscere un'emergenza sanitaria
      1) Scena dell'infortunio:
      a) raccolta delle informazioni
      b) previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili.
      2) Stato del paziente:
      a) funzioni vitali (respirazione e circolazione)
      b) stato di coscienza.
      3) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia degli apparati cardiovascolare e respiratorio.
      4) Tecniche di autoprotezione del soccorritore

    • Attuare gli interventi di primo soccorso
      1) Sostenimento delle funzioni vitali:
      a) disostruzione delle vie aeree
      b) respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno.
      2) Riconoscimento delle condizioni e limiti d'intervento di primo soccorso:
      a) lipotimia, sincope,shock;
      b) edema polmonare acuto;
      c) crisi asmatica;
      d) angina pectoris e infarto del miocardio;
      e) reazioni allergiche;
      f) convulsioni e attacco epilettico.

    • Conoscere i rischi specifici dell'attività svolta

  • Seconda giornata - Modulo B - Totale 4 ore

    • Acquisire conoscenze generali sui traumi nell'ambiente di lavoro
      1) Cenni di anatomia dello scheletro;
      2) Lussazioni e complicanze;
      3) Fratture e complicanze;
      4) Traumi della colonna vertebrale;
      5) Traumi toraco-addominali.

    • Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro
      1) Lesioni da freddo e da calore;
      2) Lesioni da corrente elettrica;
      3) Intossicazioni;
      4) Ferite;
      5) Emorragie esterne.

  • Terza giornata - Modulo C - Totale 4 ore

    • Acquisire capacità di intervento pratico
      1) Rianimazione cardiopolmonare di base di intervento pratico;
      2) Principali tecniche di emostasi;
      3) Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato;
      4) Tecniche di immobilizzazione di lussazioni e fratture.

 

Allegato 4

Obiettivi didattici e contenuti minimi della formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso per le aziende di GRUPPO B e C

Obiettivi didattici

  • Prima giornata  -  Modulo A   Totale 4 ore

    • Allertare il sistema di soccorso
      a) Raccogliere più informazioni possibili (luogo dell'infortunio, numero delle persone
      b) comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza

    • Riconoscere un'emergenza sanitaria
      1) Scena dell'infortunio:
      a) raccolta delle informazioni
      b) previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili.
      2) Stato del paziente:
      a) funzioni vitali (respirazione e circolazione)
      b) stato di coscienza.
      3) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia degli apparati cardiovascolare e respiratorio.
      4) Tecniche di autoprotezione del soccorritore

    • Attuare gli interventi di primo soccorso
      1) Sostenimento delle funzioni vitali:
      a) disostruzione delle vie aeree
      b) respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno.
      2) Riconoscimento delle condizioni e limiti d'intervento di primo soccorso:
      a) lipotimia, sincope,shock;
      b) edema polmonare acuto;
      c) crisi asmatica;
      d) angina pectoris e infarto del miocardio;
      e) reazioni allergiche;
      f) convulsioni e attacco epilettico.

  • Seconda giornata - Modulo B - Totale 4 ore

    • Acquisire conoscenze generali sui traumi nell'ambiente di lavoro
      1) Cenni di anatomia dello scheletro;
      2) Lussazioni e complicanze;
      3) Fratture e complicanze;
      4) Traumi della colonna vertebrale;
      5) Traumi toraco-addominali.

    • Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro
      1) Lesioni da freddo e da calore;
      2) Lesioni da corrente
      elettrica;
      3) Intossicazioni;
      4) Ferite;
      5) Emorragie esterne.

  • Terza giornata - Modulo C - Totale 4 ore

    • Acquisire capacità di intervento pratico
      1) Rianimazione cardiopolmonare di base di intervento pratico;
      2) Principali tecniche di emostasi;
      3) Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato;
      4)Tecniche di immobilizzazione di lussazioni e fratture.

Questo è un documento proveniente dall'internet server di Treviso Emergenza

AVVERTENZA
Questo non è un documento ufficiale: solo il testo pubblicato sulla G.U. è autentico.
Questo testo è solo una riproduzione a scopo informativo generale: Treviso Emergenza non fornisce alcuna garanzia che esso sia privo di errori e/o omissioni.