REGIONE DEL VENETO
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 marzo 2002, n. 619

La Giunta regionale

(omissis)

delibera

a) di far proprie le risultanze del documento tecnico sull'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero della Regione Veneto, di cui all'allegato A), che costituisce parte integrante del presente provvedimento;

b) di approvare l'adozione di una prima fase, a carattere sperimentale, secondo i modi, i tempi ed i soggetti di cui all'allegato A), riservandosi l'avvio di una seconda fase ad avvenuta verifica dei risultati ottenuti con il compimento della fase iniziale;

c) di prevedere e contestualmente impegnare la somma di euro 450.000,00 (quattrocentocinquantamila/00) sul capitolo di bilancio 60009, che presenta la dovuta disponibilita', destinando tale importo all'acquisto di n. 150 defibrillatori semiautomatici (DAE), da collocarsi nei siti fissi indivduati dai responsabili delle CC.OO. provinciali del SUEM 118;

d) di disporre che tutte le ambulanze impiegate dal SUEM 118, qualora ne siano sprovviste, vengano dotate di DAE, e che i relativi oneri facciano carico ai bilanci delle Aziende ULSS interessate;

e) di prevedere e contestualmente impegnare la somma di euro 150.000 (centocinquantamila/00) sul capitolo di bilancio 60047, he presenta la dovuta disponibilita', destinando tale importo, comprensivo delle spese per il materiale didattico e informativo sull'uso dei DAE, alla formazione del personale non medico individuato nella prima fase;

f) di affidare all'Azienda ULSS 12 veneziana, in quanto C.O. del SUEM 118 indicata nella DGRV n. 2293/99 quale sede di coordinamento per le maxiemergenze, all'espletamento della gara per l'acquisto dei DAE aventi i requisiti tecnici di cui all'allegato A);

g) di demandare alle aziende ULSS sedi delle CC.OO. del SUEM 118 la stipula di accordi con Enti, Istituzioni, Societa, Associazioni Pubbliche e Private presso cui saranno allocati in questa prima fase i DAE, sulle modalita d'impiego e di custodia degli stessi.

Sottoposto a votazione, il prsente provvedimento risulta approvato con voti unanimi e palesi.

ALLEGATO A
alla DGR n. 619 del 22 mar 2002

Progetto della Regione Veneto per l'impiego deidefibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero

PREMESSE

La morte improvvisa viene definita come una morte inattesa, non traumatica, non violenta, che si verifica in maniera istantanea o entro breve tempo dall'inizio dei sintomi (da pochi minuti a 1 - 24 ore). La morte improvvisa e un evento drammatico che ha importanti ripercussioni sociali ed economiche e che costituisce una modalita frequente di decesso nei paesi industrializzati. Le statistiche internazionali indicano che l'incidenza della morte improvvisa e di 0,7 - 1 caso x 1000 abitanti per anno. Ad esempio, negli USA da 300 mila a 400 mila persone muoiono ogni anno improvvisamente. In Italia tale numero si stima essere di circa 40 mila - 57 mila (700 - 1000 casi per milione di abitanti per anno, ovvero un caso ogni 9 - 13 minuti). Tradotto in termini percentuali cio rappresenta, secondo i dati ISTAT, l'8% - 11% di tutte le morti che si verificano annualmente nel nostro paese (circa mezzo milione). Nel Veneto, il numero di morti improvvise per anno e stimato essere di 4380, tenendo conto che lo studio F.A.C.S., condotto in Friuli, ha evidenziato un'incidenza di morte improvvisa pari a 0,95 casi per mille abitanti per anno.

Responsabile della morte improvvisa e, nella gran maggioranza dei casi (70% - 80%), un'aritmia ventricolare maligna (una tachicardia ventricolare sostenuta, una fibrillazione ventricolare o una torsione di punta), come documentato nei soggetti rianimati da un arresto cardiaco extraospedaliero o nei soggetti deceduti improvvisamente durante registrazione Holter. La comparsa di una tale aritmia porta ad una contrazione cosi rapida ed irregolare del cuore che e come se questo pompasse a vuoto; ne risulta una riduzione notevole della gittata cardiaca e dell'afflusso di sangue al cervello, con conseguente danno cellulare irreversibile e morte del soggetto. Quando sopravviene un'evenienza di questo tipo al di fuori dell'ospedale, si parla di arresto cardiaco extraospedaliero. Nel Veneto ci sono circa 12 arresti cardiaci extraospedalieri al giorno.

Il trattamento dell'arresto cardiaco extraospedaliero presuppone l'esistenza di un sistema di pronto intervento sul territorio e di trattamento delle emergenze basato sul concetto della ³Catena della Sopravvivenza". I quattro anelli di questa ³Catena" sono:

L'efficienza di un sistema di emergenza sanitaria territoriale dipende dalla stretta interconnessione di questi quattro anelli. La defibrillazione precoce per le persone colpite da arresto cardiaco extraospedaliero rappresenta spesso l'unica terapia risolutiva in quanto, come detto prima, la causa principale dell'arresto cardiaco e un'aritmia ventricolare maligna. Le probabilita di recuperare un paziente sono tanto piu elevate quanto piu breve e l'intervallo tra l'inizio della fibrillazione ventricolare e la defibrillazione. Per ogni minuto che passa dall'esordio della fibrillazione ventricolare la sopravvivenza dei soggetti in arresto cardiaco extraospedaliero diminuisce del 10%.

OBIETTIVI

Di qui la necessita di implementare anche nella Regione Veneto, un sistema di pronto intervento e di trattamento delle emergenze che preveda una rete di defibrillatori semiautomatici in tutti i mezzi di soccorso ³118" e collocati in siti ritenuti strategici, al fine di eseguire la defibrillazione precoce con tali apparecchi da parte del personale sanitario non medico e laico istruito, prima dell'arrivo sul posto di personale medico specializzato e prima del trasporto in ospedale.

La Regione Veneto intende promuovere la diffusione dei DAE in due fasi successive - la prima fase, sara di sperimentazione, in quanto la diffusione di tale metodica in ambiente non ospedaliero rappresenta una assoluta novita nel nostro Paese, e viene delegata a personale non medico e laico, presentando forti responsabilita e una necessaria formazione, che impongono massima attenzione da parte della Regione e del Servizio Sanitario Nazionale. In tale prima fase i DAE verranno diffusi in tutti i mezzi di soccorso 118 e in siti ritenuti strategici con la formazione del personale sanitario non medico e laico coinvolto.

Nel pieno recepimento della legge 3 aprile 2001 n. 120, e necessario che tutto il sistema dell'emergenza territoriale ³118" della Regione sia in grado di eseguire la defibrillazione extraospedaliera. Andranno pertanto dotate di DAE tutte le ambulanze coinvolte a rispondere a tali emergenze, formando il personale soccorritore sanitario non medico al suo utilizzo, ivi compreso il personale del volontariato convenzionato.

Vanno inoltre individuate come scelte prioritarie, da valutarsi successivamente in ambito provinciale, anche sul piano epidemiologico, da parte della CO 118, i seguenti siti in cui collocare dei DAE in postazioni fisse:

La condizione di posizionamento di DAE o la loro concessione in tali siti e obbligatoriamente legata alla presenza di personale dedicato al suo utilizzo 24 ore su 24 o durante gli orari di apertura al pubblico, formato, motivato, e responsabile dell'uso del DAE e della sua conservazione.

In tale prima fase di sperimentazione, viene pertanto prevista la formazione dei seguenti soggetti:

Tale prima fase di sperimentazione prevedera il coinvolgimento di tutte le UU.LL.SS.SS. del Veneto che dovranno accertare che i mezzi del sistema d'emergenza 118 siano dotati di defibrillatori semiautomatici, e assicurare la formazione del personale non medico coinvolto. Prevedera inoltre degli accordi con il Volontariato convenzionato, le Forze dell'Ordine e con i Soggetti sopra individuati, per la formazione del personale e per l'eventuale dotazione dei DAE.

La Regione si attivera per la diffusione dei DAE nei siti sopra individuati, promuovendo l'acquisizione da parte di terzi o assumendone direttamente l'onere.

La Regione altresi attuera la formazione dei soggetti individuati attraverso le CC.OO. 118 provinciali e il Servizio Sanitario Nazionale mediante specifici accordi con gli Enti pubblici e privati coinvolti.

Al termine della prima fase di sperimentazione (12 - 18 mesi) la Regione Veneto, attraverso le CO 118, verifichera l'efficacia, l'efficienza e l'appropriatezza del progetto, con particolare attenzione al numero di eventi che hanno richiesto l'utilizzo del DAE e ai risultati ottenuti, alla regolare manutenzione dei DAE, alla corretta gestione delle autorizzazioni, nonche alla capacita di formare tutto il personale e di verificarlo a distanza.

Conclusa la prima fase sperimentale, a verifica ottenuta, la Regione Veneto attuera una seconda fase di maggiore diffusione del sistema DAE, mirando ad una sua capillarizzazione sul territorio, con l'individuazione di ulteriori postazioni fisse per i DAE e con il coinvolgimento di altri gruppi di soggetti ³laici".

Regolamentazione d'uso

Le Aziende Sanitarie Locali, sedi di sistema 118, autorizzano la regolamentazione d'uso del defibrillatore semi automatico, in sede extra ospedaliera, nel rispetto dei seguenti criteri:

Formazione

Per garantire una omogeneita di formazione su tutto il territorio regionale e coordinare le varie fasi della formazione, il progetto prevede l'individuazione di un responsabile regionale indicato dalla Direzione dei Servizi Ospedalieri ed Ambulatoriali che si avvarra dei responsabili provinciali C.O. 118 per gli ambiti di competenza previsti dalla Legge.

Il responsabile provinciale C.O. 118 potra avvalersi delle potenzialita formative legate agli ambiti specialistici di area (cardiologia - pronto soccorso - anestesia e rianimazione) e delle associazioni scientifiche o societa formative gia esistente e riconosciute che sviluppano tale formazione.

La formazione del personale ha per obiettivo di permettere di far funzionare, in tutta sicurezza, il defibrillatore semi automatico, per assicurare la presa in carico delle persone vittime di un arresto cardio circolatorio.

L'operatore che somministra lo shock elettrico con il defibrillatore semi automatico e responsabile, non della corretta indicazione di somministrare lo shock che e determinato dall'apparecchio, ma della realizzazione di questa manovra in condizioni di sicurezza per il paziente, per l'operatore e per tutte le persone presenti intorno al paziente.

Questa formazione, di cui in seguito e specificato il programma, deve essere dispensata, sotto la responsabilita di un medico delegato dal Responsabile della C.O.118, coadiuvato da istruttori sanitari e laici certificati in rapporto di 1 a 4/5, da medici e infermieri, assistiti da monitori qualificati.

La dotazione minima, in termini di materiale pedagogico di ogni centro di formazione, e rappresentato da un manichino che permetta l'insegnamento della RCP, inclusa la liberazione delle vie aeree, la ventilazione artificiale, il massaggio cardiaco esterno e l'utilizzo di un defibrillatore semi automatico.

La formazione iniziale deve prevedere:

Autorizzazione all'uso

L'autorizzazione all'uso del defibrillatore semi automatico, in sede extraospedaiera, e nominativa e data dalle Aziende Sanitarie Locali sedi di Sistema 118 territorialmente competenti e prevede una verifica dei candidati, da parte di una commissione, attraverso una prova pratica, eseguita a fine corso, che comporti, a partire dallo studio di un caso, il riconoscimento di un arresto cardio circolatorio, la messa in atto dei metodi di rianimazione di base (Basic Life Support, secondo le linee guida dell'American Heart Association -AHA- o Europeean Resuscitation Council -ERC-) il ricorso al defibrillatore semi automatico per l'analisi ECG, la scarica di una defibrillazione ed eventualmente lo studio delle reazioni dell'operatore dinnanzi ad una anomalia di funzionamento.

I corsi di formazione potranno essere svolti anche negli Ospedali non sedi di SUEM 118, sempre sotto il coordinamento del responsabile C.O.

L'autorizzazione all'uso del DAE in sede extraospedaliera e riconosciuta mediante attestato di formazione rilasciata dalla Regione Veneto attraverso i Formatori designati dalla C.O. 118 provinciale.

Il rinnovo di autorizzazione all'utilizzo del defibrillatore semi automatico e accordato previo retraining (1-2 ore) e verificata di norma ogni 12 mesi, in seno al servizio utilizzatore, dalle Aziende Sanitarie Locali, sedi di Sistema 118 territorialmente competente.


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